Come creare video che catturino l’attenzione: i contenuti ad alta frequenza

Questo articolo serve a raccontarti una cosa che può sembrare banale, ma non lo è affatto!

Sapevi che qualsiasi schermo tu stia usando è in grado di riprodurre dei contenuti ad alta frequenza?

«Ok, ma a cosa mi serve?» dirai tu.

Mostrare contenuti ad alta frequenza serve a catturare l’attenzione del tuo spettatore: dopotutto, stai investendo i tuoi soldi per installare display, fare riprese, motion grafica e montaggi proprio con quell’obiettivo, no?

Un contenuto ad alta frequenza è, come si dice in gergo tecnico, “super smooth”, in italiano diciamo che fila liscio come l’olio.

Un contenuto ad alta frequenza è estremamente più realistico, vivido, “vero” di uno a frequenza standard. La differenza si nota soprattutto nei movimenti di immagini verticali o orizzontali, le cosiddette “carrellate”, e in genere un po’ in tutto il movimento veloce, che risulterà estremamente più nitido.

Tieni in considerazione che più aumenta la dimensione del display più questo effetto viene amplificato in maniera esponenziale.

Pensaci bene: siamo disposti ad acquistare, per il nostro salotto, televisori dotati di schermi a 100, 200 o anche 400 Hertz  di frequenza ma quando installiamo display in contesti professionali, dove sono in ballo il nostro business e i nostri soldi, ci accontentiamo di caricare contenuti a 25 Hz!

Si, hai capito bene: quasi tutte le case di produzione video producono ancora i contenuti a 25 FPS, quindi 25 Hz o Hertz.

«Sì Marcello, ma di cosa stiamo parlando?»

Parliamo del numero di immagini che cambiano in ogni secondo del nostro video. Un video a 25 FPS (Fotogrammi Per Secondo) aggiorna l’immagine 25 volte ogni secondo.

«Bene, gli FPS sono chiari. E gli Hertz? Cosa c’entrano?»

Gli Hertz rappresentano il numero di volte in cui il tuo display aggiorna l’immagine in un secondo.

Ribadiamo il concetto: gli FPS riguardano la sorgente o il contenuto (il video) e gli Hz riguardano il LED o il display. Entrambe le unità di misura, comunque, definiscono il numero di immagini per secondo.

Ora che hai capito che Hz e FPS sono quasi la stessa cosa, ti dico questo:

Lo sapevi che il 99,9% dei display installati può riprodurre filmati a 60Hz e visualizzano dei contenuti a 25 FPS?

Questo non solo crea i cosiddetti “artefatti visivi” (mai visto delle spezzature orizzontali su un video in riproduzione? Se presti attenzione, osservando i monitor nella prossima fiera che visiterai, le noterai in poco tempo), ma rende anche estremamente meno efficace quello che vuoi comunicare.

«Ma perché tutti producono i contenuti a 25 FPS?»

25 FPS è lo “standard” europeo, ma è antiquato, considera che ce lo stiamo portando dietro dall’epoca dei DVD!

I DVD riproducevano i contenuti a 25 FPS perché erano sullo standard PAL, che a seconda delle versioni aveva una uscita in Hertz 50i (interlacciata) o 50p (progressiva). Il tutto per assecondare lo standard elettrico, che in Europa è 50 Hertz. Questo argomento meriterebbe un post a parte e Wikipedia è piena di informazioni in merito, quindi direi che possiamo andare oltre.

La morale è che tutti ancora continuano a riprodurre i contenuti a 25 FPS, dando per assodato che sia la cosa giusta da fare solo perché si è sempre fatto così. La realtà è che tutto ciò è fondamentalmente sbagliato.

Il 99% dei display che usiamo oggi è tarato sullo standard americano che, con una storia simile a quello europeo, ha una frequenza di 60 Hz. Il contenuto ideale per questo schermo dovrebbe avere quindi 60 FPS, o se si vuole risparmiare sui tempi di rendering, 30 FPS.

Purtroppo, c’è poco da fare se il tuo contenuto è già prodotto a 25 FPS. Puoi settare il display a 50 Hz ed evitarti qualche artefatto, ma la qualità non migliorerà. Ci sono dei software che fanno, sia in tempo reale che no, un’interpolazione delle immagini, andando a creare i fotogrammi che mancano fra i fotogrammi reali, ma i risultati sono spesso scadenti.

Se invece stai pensando di produrre un nuovo contenuto per il tuo prossimo evento, prendi seriamente in considerazione l’idea di farlo fare a 60 FPS.

Sono sicuro che ti renderai conto subito di quanta differenza fa mostrare un contenuto ad alta frequenza sul tuo display. Io con i miei clienti l’ho già fatto ed i risultati sono stati straordinari!!!

Ho caricato un piccolo video sul mio canale attraverso il quale ti potrai rendere conto direttamente sul tuo pc della differenza fra un contenuto ad alta frequenza ed uno a frequenza standard. Considera che all’ingrandirsi della superficie di visualizzazione la differenza fra i due video si amplifica in modo esponenziale.

Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che non vede differenza, o che la differenza è pochissima. La differenza è la stessa che c’è fra un cibo preparato con amore ed uno preparato frettolosamente. Hanno magari lo stesso aspetto, ma il sapore fa la differenza.

Attenzione: con connessioni lente o sui cellulari la differenza
si potrebbe non notare

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